Cita Mattarella e sbaglia

Giorgia Meloni – evitando da sorniona la polemica del “velo” - tira fuori in tv una circolare di 36 anni fa per dimostrare che anche Mattarella, da ministro, impose un tetto di stranieri a scuola, nelle classi. Avrebbe potuto aggiungere che due anni fa lei e il suo partito erano invece contrari, quando lo propose la Lega. Officiava questo rito nebuloso Bruno Vespa (82 suonati), infortunato in casa ma ligio al dovere dell’inchino d'emergenza. emergenza elettorale. Per tutti noi telemorenti, la premier ha voluto arruolare il capo dello Stato tra i sostenitori del provvedimento che a breve sbarcherà in Consiglio dei Ministri ponendo un limite al numero di stranieri per ciascuna classe in aula, così da evitare la ghettizzazione degli italiani: “Il presidente della Repubblica – ricorda Meloni al Bruno silente – quando era ministro dell’Istruzione redigeva circolari che più o meno anche lì invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nella stessa classe, perché è una misura di buon senso”. Il riferimento di Meloni è alla circolare 205 del 1990, firmata dall’allora ministro dell’istruzione Sergio Mattarella, negli ultimi giorni del governo Andreotti. In questa circolare si legge però che “di immediata evidenza è il problema dell’integrazione linguistica”, da cui l’indicazione sulla formazione delle classi: “L’assegnazione delle classi è effettuata, ove possibile, raggruppando alunni dello stesso gruppo linguistico che, comunque, non devono superare il numero di cinque per ogni classe. Al riguardo, sembra opportuno ripartire gli alunni stranieri in ragione di qualche unità soltanto per classe, al fine di agevolarne la naturale integrazione linguistica con gli alunni italiani, mentre può essere utile costruire gruppi anche superiori alle cinque unità nei momenti di specifiche attività linguistiche” In sostanza, Mattarella aveva detto esattamente il contrario e la Meloni ci ha messo 40 minuti di soliloquio per essere spudoratamente imprecisa ! (da “Il Fatto Quotidiano”)

Italia senza veli

Quando non si sa che fare, quando l’indice di gradimento va verso il basso, quando Vannacci è alle porte, ecco tornare la questione del velo islamico, il dibattito sulla compatibilità di un abbigliamento, adottato da molte donne musulmane. a fronte delle normative dei Paesi occidentali. Non solo, in Italia accanto allo stop del velo femminile a scuola si affianca la norma sulla quantità di stranieri presenti in aula (max 30%) e questo per ragioni di budget, carenza di insegnanti di appoggio linguistico. E’ scattata la Guerra Santa contro ragazzine e ragazzini che vogliono studiare, essere come noi, diventare magari anche italiani ma, MA mantenendo la loro cultura, le loro abitudini morali. Ci stiamo inventando una norma ipocrita che decide di controllare minorenni anziché indagare su cosa si predica nelle moschee cresciute come funghi, arrestare e mandare a casa gli islamici, veri o falsi che siano, che ciondolano davanti ai supermercati, che spacciano, che si accoltellano ubriachi, che toccano e violentano donne di ogni età. Anche nella definizione di “velo” si compiono errori, parlando di volti celati e quindi irriconoscibili. Il velo che incontriamo è il Hijab o lo Chador, legati al pudore islamico e dove il volto rimane libero. Erroneamente indicati come elemento di sottomissione della donna, in realtà sono i simboli di una classe sociale istruita, in ossequio alla tradizione ma anche libera della volontà di metterlo o no. Nelle strade e soprattutto nelle scuole, il velo ha il profondo significato di pudore etnico femminile, di educazione e le donne lo indossano, fiere e gentili a differenza di tante, nostre altre, sempre in striminziti debordanti bikini.

EGO narrante

Volevamo ignorare Ranucci perché di non scritto ce ne è oggi davvero poco. Il giornalista, che meglio di qualsiasi altro rappresenta il motto “dalle Stelle alle Stalle” gira l’Italia come Vannacci per vendere i suoi libri, per pubblicizzare il martirio professionale, non facendo audience né producendo presenze. Ingrassatello, camicia alla Bud Spencer, è passato dal sorrisetto cardinalizio di “Report” a quello da cane bastonato, sciolto. La situazione alla RAI è in stallo ma decisa: se le offerte non lo accontentano sa già di correre il rischio di rimanere un Rai-disoccupato. Parte dei colleghi lo ha contestato, le compagne (sua e di Lavitola) si sono messe a spaperare a tutto gas mettendo in crisi i magistrati che, per dovere, tocca ascoltarle, secretarle e prenderle pure sul serio. E in tutto ciò ecco che appare, in grande forma e gran sorriso, la pompeiana doc, Rosaria Boccia, con niente popo’ di meno il suo iibro : “Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste” dove ricostruisce, dalla sua prospettiva, due anni di rapporto con Sigfrido Ranucci. Il racconto prende le mosse dal settembre 2024, quando era al centro della cronaca nazionale con Sangiuliano e la sua testa mazziata. E’ la cronaca, l’evoluzione di un rapporto nato nell’attualità del giornalismo, trasformatosi, nel tempo, in una vera amicizia. Stavolta niente di orizzontale ma il puro racconto di ricordi, conversazioni, documenti, intrecciando la dimensione privata con quella pubblica. Poi il soprannome, dichiarato a piene lettere dalla nostra ridente Rosy,  che spiega tutto : “Superman”. Così chiama Ranucci, trasformandolo in una figura più familiare e privata, lontana dall’immagine costruita attraverso il video e i giornali, un superman con piedi di kriptonite. Il libro esce in questi giorni ma l’attesa non è grande. Certe sono le prime 8 copie che andranno a Lavitola (al gabbio), alle due ciarliere compagne di sventura, al nerboruto Clesio Gomes Tavares (disperso e business man nell'Africa Nera) e ai quattro incauti bombaroli (in vincoli). (https://www.amazon.it/dp/B0HK8YHRPM - 16 euro)

Spirali di ghiaccio

E bravo Trump che dopo tante fake qualcosa ha combinato: Groenlandia e Danimarca godranno all’infinito della protezione americana, mantenendo sempre l’individualità di Stato. Di attuale c’è che dopo 60 anni, la Danimarca ha riconosciuto un risarcimento di 300 mila corone danesi (circa 47 mila dollari) alle donne groenlandesi 'costrette' in passato dal governo di Copenaghen a non procreare. Secondo il New York Times, per decenni, l'esecutivo danese ha impiantato dispositivi intrauterini nelle groenlandesi - alcune delle quali avevano appena 12 anni e non sapevano a cosa andavano incontro - che hanno convissuto con il loro disagio e i problemi di salute. Conosciuta come il 'Caso Spirale - dal nome della forma dei dispositivi intrauterini che venivano usati - la campagna è il simbolo sconvolgente di quello che i groenlandesi considerano come parte dello sforzo danese per rallentare la crescita della popolazione nativa. Difatti i medici danesi invitavano donne e ragazze ai controlli ginecologici per poi, spesso di nascosto, impiantare i dispositivi intrauterini per la contraccezione. La campagna è continuata fino agli anni Novanta e secondo gli esperti la popolazione della Groenlandia, oggi di circa 57 mila persone, sarebbe molto di più, se non fosse accaduto ciò. Dopo decenni di silenzio, molte donne si sono fatte avanti per denunciare e questo ha portato alla luce tutta una serie di testimonianze che hanno rivelato quanto fosse diffusa la pratica facendo stilare il rapporto pubblicato nel 2025 e ripreso ora dal quotidiano americano. Adesso, arrivato Trump, dominatore biondo, squillano a festa le Trombe di Falloppio, perché finalmente si ricomincia a suonare la giusta musica anche tra questi ghiacci polari. (Agenzia Italia)

Deficienza Artificiale

OpenAI, con una valutazione economica sui mille miliardi di dollari, aveva avviato in via riservata le pratiche in Borsa del' IPO (Offerta Pubblica Iniziale), ma la scorsa settimana il suo proprietario Sam Altman ha annunciato lo slittamento della quotazione al 2027 allo scopo di lavorare al problema della sicurezza. "Non riteniamo che il settore dell'IA abbia risolto le questioni relative all'allineamento e al monitoraggio in misura sufficiente da poter continuare a espandersi responsabilmente alla massima velocità ancora a lungo", si legge nel post. Il concetto di "allineamento" si riferisce alla capacità dei modelli di perseguire obiettivi in ​​linea con gli interessi umani. Sabato, Altman ha appoggiato la proposta per rallentare il ritmo di sviluppo dei modelli, avanzata da Dario Amodei di Anthropic, principale concorrente di OpenAi. La proposta è giunta dopo che, la scorsa settimana, diversi ricercatori del settore avevano lanciato l'allarme sul crescente potenziale dell'IA di causare danni catastrofici con errori inimmaginabili. L’allegria degli inventori si sta arenando sul fondato timore di aver costruito un qualcosa che non si fa governare, che anticipa in modo erroneo il futuro, che possiede un pericoloso archivio di esperienze umane, non sue. (ANSA oggi)

Intelligenza Artificiale - Gestire non Subire

Intelligenza Artificiale: gestire e non subire. E’ l’algoritmo nato con la scoperta di un qualcosa che fa di tutto e ora fa anche paura. Dopo momenti di curiosità e anche divertimento ecco che la IA fa i conti con le applicazioni delicate, impegnative, quelle che possono essere pericolose per l’uomo e per il lavoro. Soprattutto ora che è entrata nel linguaggio delle imprese. Se ne parla molto come tecnologia destinata a cambiare i processi decisionali, operativi e il modo stesso di organizzare le aziende. Ma prima degli algoritmi vengono i processi, i dati, i criteri con cui devono essere letti e la conoscenza che l’impresa ha costruito nel tempo. “Prima e dopo l’Intelligenza Artificiale” è il libro che spiega questa delicata fase iniziale: l’ IA non è un punto di partenza ma è un punto di arrivo. L’autore è l’ingegner Nicolò Pascale Guidotti Magnani, noto professionista di Bologna che ha descritto questo innovativo percorso, avendolo osservato e vissuto all’interno delle imprese, attraverso quarant’anni di esperienza manageriale e consulenziale in più di trecento progetti nei settori della logistica, delle operations, della supply chain e dell’organizzazione. Filo conduttore èsempre la logica: ogni salto di tecnologia produce valore solo quando riesce a trasformare l’esperienza aziendale in conoscenza strutturata, leggibile, condivisibile e utilizzabile. I dati, da soli, non bastano. Occorre comprenderne l’origine, collegarli ai processi, costruire indicatori coerenti, interpretarli attraverso Analytics adeguati e trasformare i risultati in capacità decisionale. Un manuale dunque di pronta efficacia che si è già “esaurito”, non certo per gli argomenti ma per le copie. Presente/assente su Amazon sono adesso in tanti quelli che ne attendono nuovamente la ristampa.

America in riserva

Quando le guerre erano guerre quando i morti erano in divisa, quando le bombe cadevano a grappoli e il silenzio era tale per tutti. Allora si taceva e si era dotati di efficienti “spie” che acquisivano le informazioni in un letto da kamasutra o nel  roof del grand hotel con lo champagne. Le spie adesso sono rare perché tutti parlano, dichiarano, spiattellano quello che converrebbe non far sapere. E’ il caso dell’America di oggi e del Pentagono che, preoccupato, informa come "il conflitto in Iran ha creato carenza di munizioni" e "colli di bottiglia" nelle catene di approvvigionamento e che si lavora per ricostituire le scorte. Lo riporta Nbc News. Dopo la benzina rimaniamo a secco anche di bombe ?! Finiti i tempi d’oro della Guerra Mondiale e del Vietnam quando l’esercito americano abbandonava la jeep seminuova per non perdere tempo nel rifornimento, quando i soldati non aprivano le cassette delle munizioni e delle bombe non avendo neppure  la necessità di schiodarle. Il risultato dell'indagine del Pentagono è la conferma di quanto rivelato dai media americani nei mesi scorsi. Il presidente Donald Trump e il segretario della Difesa Pete Hegseth avevano smentito la notizia, affermando invece che le scorte erano "infinite". E mentre loro si imbambolavano in queste favole, gli Iraniani si muovevano, lanciavano missili, ampliando il fronte fino all’Arabia Saudita, alleata statunitense e lasciata a secco di aiuti.  Secondo l'ispettorato, la guerra con l'Iran e' costata circa 33,4 miliardi di dollari, una cifra che non comprende i costi per la riparazione delle strutture danneggiate. Nel totale sono inclusi 22,3 miliardi di dollari di munizioni utilizzate, 3,7 miliardi per le perdite di equipaggiamenti e 7,4 miliardi per altre spese. In pratica si è speso tanto ma combinato poco e così è iniziata la nostalgia di un Esercito USA vecchia maniera, quello che alzò la bandiera a Iwo Jima.

Salmoni da controllare

 

Il salmone è apprezzato per i suoi acidi grassi omega-3 e micronutrienti ma anche a lui la crescente richiesta del mercato sta causando grossi problemi. I salmoni norvegesi come quelli scozzesi non godono di ottima salute negli allevamenti in cui sono allevati. I salmoni soccombono per malattie del pancreas, delle branchie o del cuore, oppure per le lesioni subite durante l'eliminazione dei parassiti come i pidocchi di mare. Secondo i norvegesi capita che pesci, in pessime condizioni di salute al momento della macellazione o addirittura già morti, finiscano sui nostri piatti. "Vedo in vendita pesce che io stesso non mangerei", dice Sele Navikauskas, ex responsabile del controllo qualità in un macello di salmone. Tuttavia mangiare questo salmone non rappresenta un pericolo per la salute umana, dicono gli esperti. Ma le nuove rivelazioni danneggiano non poco la preziosa immagine del salmone. "Se compri carne in un negozio, ti aspetti che provenga da un animale che e' stato macellato secondo le normative più alte e non da uno che giace morto fuori dalla stalla", dice Trygve Poppe, specialista in salute dei pesci, "altrimenti, come consumatore ti senti ingannato". Come riconoscerne dunque la bontà ? Semplicemente facendo molta attenzione come per tutti i prodotti ittici freschi .quando si tratta di salmone Fresco. Per l’Affumicato  controllare Colore, Etichetta (che ci sia scritto "Salmone Affumicato" e non "al gusto affumicato") e il Prezzo: diffidare sempre dei prodotti eccessivamente economici o in offerta.

Nord e Sud in politica

Cari “Controfagottisti”, la foto di Luigi Einaudi (Piemonte) mi fa tornare alla mente l‘Italia repubblicana e barricardiera, quella “bella”, del Millennio scorso. Mi sono ricordato di Alcide De Gasperi (Trentino/AA), Pietro Nenni (Emilia e Romagna) Palmiro Togliatti e Sandro Pertini (Liguria), Giuseppe Pella (Piemonte), Giulio Andreotti (Lazio) e perché no? il ligure Grillo e il lombardo Bossi che inventarono un nuovo partito, prima di essere seppelliti dai colleghi parlamentari. Questi ricordi mi fanno pensare che in fondo la nostra politica è ancora sabauda e pontificia, mentre è Borbone se si considerano alcuni parlamentari del Sud (presenti e passati). Le “primavere” di Moro e Craxi sono costate disillusione e fatica, un benessere fasullo che oggi si rivela come utopia bislacca e salottiera. Abbiamo vissuto e viviamo in una politica di sorrisi, di parole, di attacchi personali che non creano nulla di concreto rispetto ai piccoli passi del passato con la “Rinascita” italiana. Il nostro modo di pensare è sempre lo stesso, nostalgico : “Si stava meglio quando si stava peggio” o come sta succedendo : “Aridatece er Puzzone !” I dati che ci vengono somministrati - quando serve per distrarci - sono confortanti: occupazione in aumento, pil che tiene, immigrazione stoppata, buona considerazione all’estero ecc. ecc. Insomma un paradiso, al contrario di ieri quando Churchill prevedeva tempi di “Lacrime e Sangue” e noi eravamo presi dal risparmio per acquistare casa e dal desiderio di avere un figlio in più (Alessandro B.

Caro Alessandro, saremo entrambi accusati di fanatismo geografico ma , leggendoti, mi sono ricordato di Giovanni Leone, 6°presidente della Repubblica. Ero cronista a Roma e fui testimone diretto degli avvenimenti che portarono alle sue dimissioni, tardive e non spontanee. Mite professore di Caserta, sposato con una esuberante signora, fu accusato di interessi familiari in atti di Stato, appartenenza alla P2, dello scandalo Lockheed, della conduzione fallimentare del rapimento Moro.Insomma neppure la DC riuscì più a tenerselo. Si nominò subito il successore - Sandro Pertini - e qui mi sembra che quanto hai scritto non è del tutto irreale – Grazie (GFG)

Stretti alla gola

Ci è voluto un nulla perché Iran e Yemen, con gli Houthi, scoprissero che basta tappare due stretti per mettere il mondo con un nodo alla gola. Alla fine è il petrolio la base ad ogni trattativa di guerra e pace. Mentre in molte nazioni si vivono momenti di grande impotenza davanti alle pompe di benzina, ecco spiegata in parte la strategia di Trump. Prima di tutto pacificando il Venezuela è stato solo per accaparrarsi un po’ di petrolio;  poi fingere di fare i conti a favore dell’America che se stava economicamente in equilibrio nel mondo, oggi pare lo sia un po’ di più. Il biondo presidente farneticando sulla presenza e il grande costo delle truppe americane all’estero, annuncia nebulose grandi riforme e chiare elezioni per il suo disunito Paese. La cerimonia delle Torri Gemelle gli ha dato modo di dire che questo avvenimento lo costringe - quale dolorosa rivendicazione accanto alle testate nucleari - ad andare contro l’Iran che come ricordiamo bene non c’era entrato per niente. Poi ricordando ancora la distruzione delle Torri ha ricordato orgogliosamente che prima il suo grattacielo era il terzo a New York, ora è il primo. Infine ecco la bustarella per tutti gli elettori, fatto che negli Stati Uniti è legale ma è come una scommessa fatta all’ippodromo. Silenzio su Israele e Ucraina ma grande impegno nel battezzare laghi e fiumi di nazioni confinanti come proprietà Americane. Dobbiamo pensare che chi ci stringe la gola non sono Iran e Yemen maTrump, amante della dolce vita, delle teenagers e delle fregnacce che ci spara addosso ogni giorno.

Droga dello Stupro a gogo’

E’una droga di moda e bisogna fare attenzione, soprattutto se si è donne giovani, belle e distratte. Lo fanno sapere Polizia di Stato e Carabinieri a seguito dei sequestri in tutta Italia che risultano pari alle droghe tradizionali e, a differenza di queste, quella dello stupro costa pure poco. La sostanza è usata per rendere una persona incapace di resistere ad un’aggressione sessuale ed è venduta in genere da pusher di colore che ne curano anche l’importazione. Gli esami della polizia scientifica non lasciano mai dubbi sulla presenza di Ghb nelle dosi sequestrate. «Solitamente viene utilizzata in combinazione con l’alcol per potenziarne gli effetti», spiega il professor Antonio Gnoni, docente di Biochimica clinica dell’Università di Bari. «Non sempre è assunta all’insaputa di chi ne fa uso, anzi spesso viene presa volontariamente perché, tra gli effetti, ha quello di conferire un livello di disinibizione maggiore, per essere più “sciolti” e, magari, abbassare quelle che sono le normali difese psicologiche». I casi di assunzione involontaria (cioè procurata da altri) ci sono e sono moltissimi: è per questo che la droga ha assunto il nome con cui è conosciuta: «L’assunzione in concentrazione può indurre la persona che la subisce a compiere atti che non sono voluti» conferma Gnoni. «Questa droga, a differenza di altre, è relativamente facile da versare in un bicchiere.» Tra gli effetti che produce, oltre all’abbassamento delle difese psicologiche, c’è quello della dipendenza. «Si tratta di una sostanza che crea dipendenza, perché l’effetto non dura molto, circa un’ora, quindi chi ne fa uso volontariamente si ritrova ad assumerne altra per tornare a quella condizione di freni inibitori particolarmente allentati. Un utilizzo intenso e continuato ha effetti molto gravi. Ci può essere - conclude il professor Gnoni - una depressione respiratoria, si può verificare un coma improvviso e, nei casi più gravi, si può verificare il decesso».

Vino e Olio in crisi di giacenza

La vendemmia è iniziata in anticipo, a fine agosto, per il caldo estivo mentre per gli ulivi, causa siccità, le olive saranno più piccole del normale. Nessuno dice, o perlomeno nessuno ascolta, i produttori di queste vere eccellenze italiane. Per il vino, la crisi è alta. Nelle cantine, le botti sono piene di vini rossi e gli scaffali d bottiglie invendute. Da oltre venti anni si è detto che i consumi calavano per i nuovi stili di vita, ma per i vini rossi da noi si è continuato a produrre come nulla fosse, con nuovi impianti e nuove Doc mentre al contrario, in Francia, i nostri diretti concorrenti hanno spiantato interi vigneti, diminuito la produzione, dandosi all’allevamento degli animali. Le uve bianche e quindi i vini hanno tenuto per un po’ fino all’arrivo del “Prosecco” che con un’operazione attenta ha saputo trasformare un’uva poco conosciuta fuori dalla zona di Valdobbiadene (la Glera) in un vino che si è affermato grazie al prezzo competitivo e a una sempre maggiore qualità. I piccoli e medi produttori si trovano oggi in affanno e come quelli più grandi mentre si stanno muovendo strutture finanziarie e investitori di nuovo tipo che mettono in ombra e in dubbio molto del periodo passato. Le giacenze sono per i vini il problema del 2026 e analoghe giacenze subisce l’olio vergine che negli anni, grazie alle normative europee, è stipato nelle tank di acciaio, invenduto anch’esso. Di questi prodotti maggiori dettagli nei prossimi articoli.

Il vero rimedio contro le ricorrenti crisi vinicole è tutto lì: cultura tecnica, abilità nel confezionare vino serbevole, ed attitudine finanziaria ad aspettare la ripresa immancabile dei prezzi. La viticultura diventerà una industria seria, non soggetta ad alee e largamente remuneratrice quando essa sarà condotta da uomini tecnicamente esperti e finanziariamente resistenti. Leggi e regolamenti a poco servono. La salute è nei viticultori stessi.

(Fondazione Luigi Einaudi - Casale Monferrato)

Ma come fanno i marinai …

Se lo chiedevano Dalla e De Gregori : “ Ma come fanno i marinai, intorno al mondo, senza amore, come un pacco postale. senza nessuno che gli chiede come va ”. Non lo aveva capito il capitano William Bligh della Marina Inglese, abbandonato su una scialuppa dai rivoltosi marinai del “Bounty” al largo di Thaiti. L’ha capito invece la Marina Americana, con la portaerei Lincoln, che dopo nove mesi in mare, (286 giorni) l’equipaggio sarebbe forse esploso. Tutto è cominciato con malumori, proteste per il cibo, per l’igiene delle toilette e bagni e due suicidi in navigazione. L’equipaggio di circa 5 mila persone, ha così attraccato il 2 settembre a nord della città di Pattaya, vicino Bangkok, per cinque giorni di riposo dopo il lungo pattugliamento in Medio Oriente. Proprio Pattaya turisticamente famosa per le spiagge e di per le tante fanciulle consenzienti. All’inizio c’è stata qualche preoccupazione ma alla fine tutto è andato bene. I duri uomini di mare si sono pienamente dati al tempo libero, con ormonale discrezione, lasciando sul luogo circa 2,6 milioni di euro a cui si sono aggiunti ulteriori introiti per la vendita di beni di consumo, tra cui tanto ….  dentifricio. Il sindaco di Pattaya ha dichiarato che marinai e marines hanno passato svariato tempo a fare acquisti e visitare altri siti turistici lungo la costa. Ecco dunque spiegato cosa fanno i marinai americani una volta arrivati a terra, esattamente quello che fecero i marinai del Bounty, però senza alcuna rivolta e diserzione anzi ringraziando vivamente il Comandante della Lincoln e il presidente Trump, tanto premurosi con loro.

Nouvelle Cuisine non più di moda

La Nouvelle Cuisine ha 53 anni e li dimostra tutti. Henri Gault e Christian Millau, gli inventori, non erano cuochi ma critici che vollero cambiare e abitudini dei ristoratori francesi. Di qui Nouvelle, cioe “Nuovo”, ispirandosi alla Nouvelle Vague (la Nuova Ondata) che stava cambiando la cinematografia con Brigitte Bardot¸ Jean-Luc Godard e François Truffaut alla testa della rivoluzione. La Nouvelle Cuisine è sinonimo di piccole porzioni, piatti strani, speso mancanza di sapore deciso. Gli errori furono tanti fin dall’inizio ma il decalogo scritto e pubblicato era ed è di una bellezza elementare. Eccolo; (1) Non cuocere troppo (2) Utilizzare solo prodotti freschi e di qualità (3) Alleggerire il menù (4) Non seguire le mode (5) Non essere sistematicamente modernisti (6) Ricercare tuttavia il contributo di nuove tecniche (7) Evitare marinate, frollature, fermentazioni (8) Eliminare salse e sughi ricchi (9) Non ignorare la dietetica (10) Non truccare la presentazione dei piatti  Di qui l’abbandono  da parte di molti cuochi di cibi secolari come le braciole, le fricassee, le salamoie ecc. per creare piatti coreografici, scarsi e apprezzati da clienti di elite, visto il prezzo finale. Con la morte di Gualtiero Marchesi, di cronisti del buono come Luigi Veronelli anche in Italia questa moda ha subìto un calo di interesse. La cucina rivisitata in TV, lo street food e la rinascita massiccia delle “Trattorie” ha fatto dimenticare questo stile troppo raffinato e molto personale, facendoci tornare – con soddisfazione di tutti  – alla “Carbonara” e alla “Bistecca alla brace”. E non solo !

Schiaffoni in alto mare

Una coppia che pare innamorata, la crociera di piacere, una nave che incrocia Bari, Grecia e Turchia. Tutto sembra a posto quando Sofia, 21 anni di Foggia, viene scazzottata di sera dal fidanzato (ora ex) in piena navigazione. "Mi dava della puttana mentre mi tirava schiaffi e pugni. Sono caduta a terra e ha continuato a picchiarmi e a insultarmi. mi sono arrivati calci in testa. Era convinto che avessi una relazione con un insegnante di una scolaresca a bordo della crociera. Poi è tornato in camera e si è addormentato come se niente fosse.”   Il fidanzato forse conosceva bene la legge che, nell’ 800, prevedeva punizioni corporali in navigazione a chi sbagliava. Scesa a terra Sofia, accompagnata dai genitori, si è rivolta ai carabinieri, per poi passare in ospedale. I magistrati di Foggia, esaminato il caso con cura, hanno disposto l'archiviazione del procedimento perché l'aggressione si sarebbe verificata in acque internazionali e in più la nave batteva bandiera panamense. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto della Navigazione, una nave è sottoposta alla giurisdizione dello Stato di cui porta la bandiera e quindi la sede giudiziaria è Panama e non l’Italia. La povera Sofia si è rivolta a Mattarella, alla Meloni, all’opinione pubblica ma nessuno le ha risposto. Il diritto internazionale e la nostra politica non prevedono schiaffoni in alto mare e quindi fanno acqua da tutte le parti. Morale : innamorati se andate in crociera insieme guardate con attenzione che bandiera batte la nave !

In braghe di tela

Guerre, benzina, politica traballante e soprattutto benzina e gas alle stelle ci hanno tarpato gli occhi oltre che le ali. Ci siamo disinteressati dal fatto che ogni giorno si fa fatica a trovare soldi in tasca, ce ne accorgiamo al supermercato ma non sempre. L’italica idiosincrasia per le cattive notizie ci fa evitare la lettura dei dati ufficiali ma non tanto da non esserci accorti che il costo della vita in Italia si è attestato mediamente su circa 888 euro al mese per una persona sola e su circa 3.135 euro al mese per una famiglia di quattro persone, affitto escluso. Ecco quanto spendiamo o siamo destinati a spendere : Persona singola: Circa 880–1.000 € al mese senza considerare l'abitazione. Famiglia (4 persone): Oltre 3.100–3.700 € al mese escluso l'affitto. Affitti medi: Un monolocale in centro costa circa 730 € (568 € in periferia), mentre un appartamento grande richiede in media da 930 € a quasi 1.280 €.  Negli ultimi cinque anni, secondo le analisi del Il Sole 24 ORE, il costo della vita in Italia è cresciuto in modo sensibile, segnando un rincaro del carrello della spesa pari a circa il 29,5%. Quindi ---> Carrello della spesa: Una spesa da 100 euro del 2021 oggi costa mediamente circa 129,50 euro. Alimentari: Si registrano aumenti record come il caffè a +51%, l'olio a +47%, i pomodori a +45% e le patate a +44%. L’inflazione generale è una media, ma nessuna famiglia vive dentro una media statistica. Chi ha un reddito basso spende di più per alimenti, casa, energia e medicinali e, in proporzione, subisce un’inflazione più pesante rispetto a chi ha un reddito più alto. I più poveri diventano sempre più poveri.Ma di questo scriveremo la prossima volta.

In memoria di TEO

Ci occupiamo tanto di famiglie nel bosco, di ragazzine sparate al rav svizzero, di Ranucci, di politici ammalati e di attricette a tutto sedere di fuori ma nessuno parla o scrive di Teo, il bracco bianco rosso, ucciso con un colpo di pistola come la sua famiglia che in soggiorno ha lasciato una ventina di lettere d’addio. Un suicidio di amore e di abbandono, Erano disperati per il male incurabile della bambina di 5 anni per la quale avevano speso tutti i soldi che può guadagnare un uomo che lavora nel settore informatico, di 42 anni, con tutti a carico nella casetta di Pietralata, estrema periferia di Roma, regalata dal nonno emigrato pugliese nella Capitale. La solitudine, l'estate ossessionante, il nessun aiuto da parte di una società distratta ed egosita, hanno fatto compiere tutto questo per mano di Luca, padre e marito. Una morte onorevole, drammatica, da samurai che ha portato lassù anche Teo, amico inseparabile e membro indiscusso di tutti loro. Perché :  “Un Padrone può vivere senza Cane, ma MAI un Cane vive senza l’amico Padrone”  RIP TEO

Lunga Estate Calda

Pronti a tornare in ferie perchè il caldo non ha risparmiato nessuno, o quasi? La siccità è stata l’argomento quotidiano, per fortuna però c’è stata la pioggia di medaglie dei giovani atleti di Atletica, Nuoto, Ginnastica e Pallavolo. Belli, simpatici, poveri a paragone dei calciatori e Sinner. Noia e caldo ce li hanno dati Ranucci, Lavitola e soci. Se non ci fossero loro usavamo le pagine dei giornali per accendere il grill a ferragosto, proibito in tante regioni a rischio incendi. I femminicidi hanno registrato la media di uno al giorno, per non dire degli incidenti stradali, di montagna, al mare, in piscina e al pronto soccorso che hanno alzato di molto gli abituali morti di stagione. Il buon umore ce l’ha dato Trump con le sue non-dichiarazioni : Iran in ginocchio, tutto bene a Gaza e Libano, Kiev non interessa, armamenti americani in riserva e colloqui sottobanco con Putin all’insegna del “non si sa mai”.  Ci hanno rallegrato Fedez con figlio nuovo e ospedale vecchio, Blasi e Ferragni a tutto ormone sulle spiagge più famose, Giorgia in vacanza, in missione, in spolvero istituzionale che fa tutto per dimenticare i suoi maschi pericolosi come Salvini, Taiani e Vannacci. Giambruno pare se ne sia trovata un’altra facendo concorrenza a Ranucci. Un’estate da rivedere per il turismo fatto da folle assetate, disordinate, ciabattone, dai portafogli semivuoti e di benzine in continuo rialzo. L’estate, alla fine, ce la siamo passata perché noi - allegri cittadini dello Stivale all’infradito - se non consumiamo l’estate  come è tradizione non possiamo traguardare con successo i prossimi Natale e Capodanno.

Passi perduti sulla Sabbia

Varenne è morto a 31 anni ; addio al trottatore più vincente (62 vittorie su 73 competizioni) * Gatto scomparso nel 2016 torna a casa nel Galles dopo 10 anni: la sorpresa per i 30 anni della padrona * Medagliere Italia (10 ori, 6 argenti, 6 bronzi), classifica a punti (226) * Il programma estivo di Futuro nazionale si basa su valori non negoziabili: “Difesa della vita dal concepimento alla morte naturale della famiglia naturale” * Etna erutta e non la smette, eclissi di Sole, eclissi di Luna, inondazione mortale in Nepal * Dichiarazioni estive dell’avvocato che si occupa di Garlasco, casomai ce ne dimenticassimo : “In TV presenzio gratis !” *Orsi e Lupi affamati in Tentino, Alto Adige, Abruzzo, Lazio e sud Italia. A Roma sono tornati i cinghiali *Alberto di Monaco presenzia per un solo giorno i Giochi del Mediterraneo di Taranto per la gara dei monegaschi a bocce che però perdono con l’Italia  *Trump riesce a continuare i lavori alla Casa Bianca : non più Sala da Ballo ma bunker antiatomico modello Cancelleria Berlino * A Savona cazzotti in spiaggia a un ingenuo bianco che voleva fare il bagno libero entrando in uno stabilimento, risultato poi senza licenza * A Lecce ristoratore con Suv distrugge bici elettrica di pachistano raider in momentanea sosta davanti al suo locale. La generosa Poli Bortone offre di comprarlo nuovo a sue spese *Belen, Ferragni, Blasi e tante altre, felici al mare con i fidanzati di turno, per la gioia dei paparazzi incalliti e dei lettori sempre curiosi *La saggezza di La Russa: “Ai Caraibi vivono da una sacco di tempo con questo clima ; vuol dire che ci abitueremo anche noi” * L’Algeria ripristina la pena di morte per i piromani; se lo facessimo noi intere regioni si spopolerebbero