Europa sotto Hacker

L’Europa si accorge solo ora di essere impreparata e indifesa dalle tecnologie informatiche più aggressive. In meno di una settimana ci sono stati allarmi di bombe sui voli relativi agli aeroporti di Roma, Milano e Venezia. Contemporaneamente allarme a Praga, Varsavia, Sofia, Bucarest, Vienna, Murcia (Spagna). Gli Hacker hanno iniziato attaccando i frigoriferi di supermercati, centri di distribuzione e mense in Europa e Stati Uniti. Forzato il ciclo di sbrinamento gestito da programmi informatici deboli hanno portato i congelatori (che di solito lavorano a -20 °C) a temperature comprese tra i +50 °C e +80 °C causando il deterioramento di tonnellate di cibo e piccoli incendi. In Italia, colpite Sicilia, Abruzzo, Lazio e le mense scolastiche della Toscana. In questo momento è iniziata un'ondata di attacchi e minacce hacker gestiti in una complessa "guerra ibrida", che sta colpendo sia alte cariche del nostro Stato che infrastrutture critiche del Paese. Il collettivo filorusso NoName057, ritenuto legato ai servizi segreti militari di Mosca (Gru), ha avviato un intenso dossieraggio di personalità e giornalisti europei, pubblicando sul dark web una prima lista oltre ai dati personali del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, e la ricompensa economica per ottenere ulteriori informazioni private anche sulla sua famiglia. Aggredite altre figure chiave, come il procuratore di Roma Francesco Lo Voi e il capo della Polizia Postale Ivano Gabrielli. Nelle ultimeore  la società costruttrice BBT SE ha confermato di essere stata colpita da un pesante attacco informatico di tipo ransomware rivendicato dal gruppo filorusso Everest che è riuscito ad accedere a una parte dei server aziendali. La società ha attivato immediatamente i protocolli di isolamento e sicurezza, rassicurando che non vi è alcuna ripercussione operativa e che i sistemi legati al proseguimento dei lavori nei cantieri non sono stati compromessi.

Elezioni Miliardarie

Passate le elezioni gli Americani hanno tirato le somme di questo rodeo affidandosi a società indipendenti come OpenSecrets e AdImpact. Quanti miliardi sono finiti nelle urne ? Il risultato è sorprendente: il ciclo di Metà Mandato 2026 è stato il più caro della storia degli Stati Uniti ed è costato in totale quasi 12 miliardi di dollari. I Repubblicani hanno ricevuto donazioni da ricchi magnati come Elon Musk (tra i 444 milioni e i 474 milioni di dollari); Marc Andreessen e Ben Horowitz: fondatori di una società di venture capital della Silicon Valley (116,4 milioni di dollari); Anna Brockman e Greg Brockman: moglie del cofondatore di OpenAI, con il marito (50 milioni di dollari); Famiglia Uihlein e Jeffrey Yass: identificati nel gruppo dei quattro "superdonatori" ; Make America Great Again (Trump's MAGA Inc): comitati d'azione di Trump (circa 300 milioni di dollari). Più attivi i Democratici che hanno speso complessivamente 1,1 miliardi di dollari superando i Repubblicani che si erano fermati a 781,9 milioni di dollari, I principali grandi finanziatori individuali del partito Democratico sono stati i miliardari George Soros e Michael Bloomberg. Il sorpasso è stato però determinato dalla campagna porta a porta condotta in tutti gli Stati, puntando ai piccoli donatori. che ha dato ottimi risultati sia in dollari sia per il numero dei candidati eletti.

Il Prete Bello

Cosa non fa la TV per farsi vedere, per svegliare gli habitue’ del video caminetto, gli appassionati che sentivano la radio a palla. La televisione dopo Ranucci vuole svegliare gli animi, fare cronaca vera, sociale e magari un po’ trasgressiva. I personaggi non mancano e le produzioni non se li fanno certo mancare. E’ il caso di Alberto Ravagnani, 33 anni, che dopo l'addio alla tonaca si è dato alla vita laica che più laica non c’è: Conteso dai videotalk è approdato a Ballando con le Stelle, accarezzato da Milly Carlucci, storica videoresistente con Mara Venier. Il nerboruto redento è conteso per i suoi monastici apprezzamenti sulla vita, libera da vincoli, che sa seminare con grande modestia non appena è inquadrato da una caritatevole telecamera. Per questo, Pierluigi Diaco, nel corso della sua trasmissione pomeridiana BellaMà (3 nov.), non poteva farsi mancare un personaggio così importante. Come telemerenda ma non sapendo bene cosa domandare, il telecollega è finito ab ovo sulle preferenze sessuali dell’ex seminarista. Diaco (che pur senza il no finale al cognome, è un po’ ecclesiastico pure lui) ha indagato un po’ troppo sulla reale sensualità dell’ospite, tanto che presentatori, colleghi e dirigenti della RAI si sono strappate le vesti e fatto abluzioni penitenziali con commenti e critiche aspre. Ravagnani invece non ha fatto una piega, anzi: in una precedente comparsata, spiegando il perché del sofferto e meditato abbandono della tonaca, ha curialmente affermato more populo che “sono molti gli uomini e le donne che mi corteggiano” facendo chiaramente capire che – forse - preferisce le une agli altri. E’ un peccato, vero peccato, hanno subito comunicato al mondo gli ArciGay italiani, rammaricandosi pure loro.

Trump impallinato

Un presidente bocciato a metà mandato (elezioni di Midterm) è definito “Anatra Zoppa” perché fa perdere al suo partito seggi alla Camera dei Rappresentanti e al Senato, quindi potere. Il popolo americano ha impallinato Trump, cambiando la panoramica politica tra Repubblicani e Democratici, dimostrando di non condividere le follie del presidente. Non hanno vinto i Democratici o perso i Repubblicani, hanno vinto gli Americani che stavolta hanno votato seguendo la logica dei loro antenati Pilgrims tanto è vero che il Kansans, dal 1934 repubblicano, ha nominato un governatore democratico e che lo stato della Georgia, un tempo razzista, ha eletto al vertice un’afroamericana. I Democratici hanno ribaltato la sottile maggioranza repubblicana che c’era alla Camera dei Rappresentanti conquistando il pieno controllo del Senato che in questo momento ha già superato la quota minima di 51 seggi necessari per la maggioranza. Dal 1946 le elezioni di Midterm sono un classico USA e, nel tempo, il partito eletto alla Casa Bianca ha perso seggi in 19 elezioni su 21. I presidenti americani bocciati al Midterm, ma con danni molto minori, sono stati: Bill Clinton (2001) Dem. -  George W. Bush (2006) Rep, - Barack Obama (2010) Dem. I commentatori si pongono ora alcune domande: “ L’Europa proseguirà nella sua politica, senza avere contro Trump?”, “Russia e Cina proseguiranno a sentire gli Stati Uniti?”; “Iran e Israele si pacificheranno?” In questo momento una risposta è difficile visto che Trump ha affermato pubblicamente di collaborare con il nuovo corso per poi vaneggiare sul suo social con il berretto “VETO”, fino al 2028. Ma un vento di nuova tempesta inizia a spirare per Donald e si chiama Impeachment .

Sintesi delle filosofie politiche

  • Democratici (Liberal): La libertà individuale si realizza anche attraverso l'uguaglianza sociale ed economica garantita dallo Stato.
  • Repubblicani (Conservative): La libertà individuale si realizza riducendo al minimo i vincoli dello Stato, lasciando spazio alla responsabilità individuale e al libero mercato.

1996: l'Italia alluvionata

Il 1996 è stato un anno segnato da catastrofiche alluvioni causate da piogge eccezionali. Prima è stata l’alluvione della Versilia e della Garfagnana, il 19 giugno 1996. Fango e detriti travolsero i comuni di Seravezza, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Montignoso con 14 vittime, un disperso, circa 1.500 sfollati e oltre 4.000 abitazioni danneggiate. Il 14 ottobre 1996, tocca a Crotone dove dopo tre giorni di piogge continue e una bomba d'acqua si raggiungono i 4 metri di altezza. Perdono la vita 6 persone. Sono i giorni del 4 e 5 novembre a registrare un un'ondata eccezionale di maltempo che flagella tutta la penisola. A Firenze l’Arno rompe gli argini all'alba, sommergendo il centro storico : acqua e fango raggiungono i 5-6 metri di altezza. Sono 17 i morti in città e decine nella provincia. Annegano nelle acque libri preziosi e opere d’arte inestimabili come il Crocifisso di Cimabue. Ai vigili del fuoco, all’esercito e ai fiorentini si affiancano gli "Angeli del Fango". Migliaia i giovani provenienti da tutto il convergono a Firenze per aiutare a salvare i capolavori artistici e letterari. Nelle stesse ore, il Trentino è flagellato da frane, cedimenti stradali e dall'esondazione del fiume Adige e dei suoi affluenti. Nella notte del 4 novembre il fiume rompe gli argini a nord di Trento invade le vie del centro e rioccupa l’antico alveo. Nella provincia di Trento si contano 22 vittime e migliaia di sfollati. L’AI ricorda che :  “Durante la catastrofica alluvione, la figura di Tullio Slomp ha svolto un ruolo chiave dal punto di vista operativo e istituzionale. Slomp era l'allora Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco di Trento. In quel drammatico contesto (e precisamente tra il 1964 e il 1966), assunse anche la reggenza del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano a causa della prematura scomparsa del comandante altoatesino Enrico Ferrari.” Dalla nascita della Repubblica in poi, svariate infrastrutture sono state dimenticate nella manutenzione, importanti costruzioni sono crollate per la bassa qualità dei materiali e diversi progetti, sono degradati nel tempo. L’Italia pare rassegnata: se le disgrazie non le manda il cielo, sappiamo come procurarcele da soli.    

Mega Crociera a fondo

Non ci siamo solo noi, poveri automobilisti che cerchiamo il distributore benzina con miglior prezzo , che non andiamo più molto lontano, che ringraziamo Enrico Mattei e l’ENI. La crisi del carburante ha letteralmente affondato la Mega Crociera dei ricchi, rimasta bloccata in Cambogia. Da una settimana la “Odissey”, che avrebbe dovuto fare il giro del mondo, è ferma in porto perchè le spese per una cabina sono passate da 1800 a 8000 dollari al mese: I 200 passeggeri prima di imbarcarsi a Belfast, nell’Irlanda del Nord, nel 2024, erano convinti di viaggiare per anni senza una meta definitiva e senza una data di ritorno, godendosi tutti i comfort messi a disposizione dall’armatore. Quello che forse doveva essere il viaggio della vita (o della fine…) si è trasformato in una vera e propria odissea: dopo soli due anni di navigazione sono stati fatti sbarcare a forza in Cambogia, nel porto di Sihanoukville, per i costi del carburante aumentati fino a non essere più sostenibili dall’armatore. Alcuni hanno deciso di tornare a casa, altri sono rimasti in Cambogia, anche perché una casa non ce l’hanno più: venduta per permettersi la crociera. E c’è stato anche chi aveva investito qualche centinaio di migliaia di dollari in più per acquistare la residenza permanente a bordo, contando di trascorrere sulla nave il resto della vita. L’ordine di abbandonare la nave - sulla quale viaggiavano soprattutto ricchi americani pensionati - assistiti da un equipaggio di 156 persone, un medico e due infermiere - è arrivato a sorpresa dagli altoparlanti. Come sul Titanic il comandante ha dato poche ore a tutti per svuotare le cabine, fare i bagagli e sbarcare. Per Kit e Randy Cassingham, coppia di naufraghi americani che viveva sulla Odyssey da due anni, abbandonare la nave ha significato abbandonare casa : avevano arredato la cabina con tappeti e quadri, cercando di renderla simile all'abitazione venduta prima di partire.

Ceneri preziose

I riti funerari sono la storia dei popoli. Gli Indù spargevano le ceneri nel Gange, i Vichinghi bruciavano la nave con sopra il corpo e la lasciavano andare al vento, gli Egiziani mummificavano, ma solo i Faraoni però, i Maya coprivano il volto del trapassato con la maschera di ossidiana, lasciandolo all’aperto, agli uccelli, come i Pellerossa americani. I Romani, bruciavano e seppellivano come suggeriva la moda del momento per giungere ai Cattolici che hanno dimostrato sempre grande fantasia per riti funerari e sepolture. Nobili e Vescovi venivano tumulati in Chiesa, i poveri negli ossari. Ci è voluto Napoleone Buonaparte, consigliato - forse - dal probabile lezzo più che dalla sacralità, per decretare di costruire i cimiteri fuori dalle città. E se ci pensiamo fece bene perché l’unico Defunto eccellente, il Cristo, volò in cielo e ci lasciò solo la Sindone. Ora vi è un avvenimento nuovo: le ceneri di un sacerdote marchigiano sono divenute un diamante blu. Don Lanfranco Casali, morto in novembre a 93 anni a Osimo (Ancona), ha chiesto nel proprio testamento di essere cremato e poi di essere trasformato in un Diamante della Memoria. Il carbonio estratto dalle ceneri di cremazione infatti viene purificato, trasformato in grafite, sottoposto ad alta pressione e temperatura, riproducendo in laboratorio il processo naturale di formazione delle gemme. Le sfumature blu - spiega l'azienda svizzera Algordanza - dipendono dal boro che c’è nel corpo umano. Don Casali aveva registrato già nel 2024 un video, pubblicato postumo, in cui spiegava il senso spirituale della sua scelta: "Da sacerdote ho cercato di vivere riflesso nella luce di Cristo che è nel volto della Chiesa. Nel mio testamento ho disposto, con riferimenti liturgici e spirituali, la cremazione del mio corpo che voglio donare ancora a voi. Difatti è mio desiderio che le mie ceneri siano diamantificate e che questo sia posto in un luogo sacro. Vorrei percepirmi come piccolo diamante per poter ancora riflettere l'immagine di Dio". (Estratto/Agenzia Italia)

ILVA, situazione drammatica

Che l’Italia non sia portata allo sviluppo di aziende di qualsiasi tipo, è un fatto certo. Ultimo caso è l’ ILVA di Taranto, e della altre sedi, che pur cambiando nome e padroni in continuazione è andata liquefacendosi nel mare magnum della politica e della magistratura. Due i motivi : alla faccia della Legge Merli e di ogni minima accortezza l’azienda ha drammaticamente ammalato  operai e cittadini di una ciità simbolo della Magna Grecia del Sud;. Due, il costo del lavoro, la forte concorrenza estera (cinese, in particolare) e la totale mancanza di cultura commerciale dei diversi Governi e dei privati al comando, hanno decretato tutte le difficoltà costate allo Stato - e a noi – dal 1995 in poi oltre oltre 15.300 miliardi di lire (pari a circa 8 miliardi di euro attuali) utilizzati solo per ripianare i debiti accumulati e per nulla diretti alla sicurezza, allo stato delle emissioni ed ora al sistema migliore per la fusione. Con la cessazione dell’IRI i diversi Governi, hanno reputato fosse vantaggioso abbandonare, in toto o in parte, al loro destino : Banca Commerciale Italiana; Credito Italiano; Banco di Roma; Alfa Romeo; la SME; Autogrill e GS Supermercati ; Motta, Alemagna; Autostrade per l’Italia ; Gelateria del Corso; Cirio, Bertolli, De Rica;  Autostrade per l’Italia ;STET / Telecom Italia ; Finsider / Ilva ; Fincantieri ; Alitalia; Finmeccanica (Leonardo). La storia dell’ILVA si inserisce in questo panorama di mancati appuntamenti con l’economia nazionale e internazionale, con l'attenzione principalmente concentrata su favori regionali, comunali, di partito e di candidature a Roma.. In questi giorni i 7.785 lavoratori diretti più i lavoratori dell'indotto, stimati tra i 3.000 e i 5.000, attendono i risultati del ping pong tra Magistratura, Ministeri e Sindacati, mentre le dimostrazioni di piazza di questi giorni non protestano minimamente per tutto questo, Il seguito lo sapremo presto ?.

Lusso in crisi

Il mercato globale dei prodotti di lusso sta attraversando una profonda crisi che ha portato alla perdita di miliardi di euro per i colossi del settore. Tra le cause principali figurano il drastico calo della domanda da parte dei consumatori cinesi, l'aumento sproporzionato dei listini che ha allontanato la classe media e un cambio di abitudini che vede la perdita di circa 60 milioni di clienti negli ultimi anni, a netto vantaggio di marchi fast fashion ed emergenti. Il rallentamento ha colpito in modo trasversale diversi comparti del lusso, dalla moda alla pelletteria fino all'automotive  Kering (Gucci) Mancanza di una proposta chiara e instabilità nella direzione creativa; drastico calo delle vendite. - Ha avviato una riduzione dei prezzi su alcune linee di borse per recuperare i volumi di vendita.* LVMH (Louis Vuitton, Dior) - Crollo a doppia cifra delle vendite in Cina e calo del 5% nella divisione moda/pelletteria. - Il titolo in borsa ha registrato una forte contrazione (fino al -37% dai massimi).* Dolce & Gabbana - Forte indebitamento e difficoltà nei comparti core di abbigliamento e pelletteria. - Perdita record di 143 milioni di euro a bilancio e dimissioni dei vertici storici. * Capri Holdings (Versace) - Forte svalutazione del gruppo negli ultimi anni, culminata con la vendita di Versace a Prada. - Il valore di mercato della holding è crollato da 15 miliardi a meno di 2 miliardi di dollari. * Porsche e Mercedes - Forte contrazione delle vendite e dei margini operativi sul mercato asiatico - Colpite duramente dalla frenata economica e dal calo di fiducia del mercato cinese. * Ferragamo - Forte instabilità e difficoltà nel posizionamento sui mercati di riferimento. - Titolo sotto pressione nei mercati finanziari con tentativi di rimbalzo tecnico.                                                  Le cause sono  : la ritirata cinese: La Cina non è più il motore trainante del lusso globale a causa del rallentamento economico interno. Prezzi fuori controllo: I forti aumenti dei listini operati dai brand negli ultimi anni hanno superato il valore percepito, allontanando i consumatori più giovani e la classe media. Spostamento verso il fast-casual: Molti clienti storici del lusso accessibile stanno dirottando le proprie spese verso marchi come Uniqlo o Zara per l'abbigliamento quotidiano. Dimostrazione drammatica ma pratica è ultimamemnte che nei moti di piazza e relativi saccheggi sono distrutti Decathklon, la Rinascente, i negozi di alimentari evitando i negozi dei marchi famosi, probabilmente perchè non interessati ai  prezzi elevati e alla poca utilità pratica.

Sapere e Conoscenza Artificiale

Ha migliaia di utenti, soprattutto tra gli studenti universitari. il Large Language Model (LLM) avversato dai professori in quanto limitativo per la vera conoscenza degli argomenti. Il Large Language Model (LLM), o modello linguistico di grandi dimensioni, è un tipo di intelligenza artificiale basato sul deep learning e addestrato su enormi quantità di dati testuali per comprendere, elaborare e generare il linguaggio umano.  A livello tecnico, il funzionamento di un LLM si basa su tre fattori fondamentali : Architettura Transformer: Introdotta da Google nel 2017 con il celebre studio "Attention is All You Need", questa architettura sfrutta i meccanismi di self-attention (auto-attenzione) per analizzare le relazioni tra le parole all'interno di una frase, catturandone il contesto globale in modo parallelo e ultra-rapido ; Miliardi di parametri: L'aggettivo "grande" si riferisce alle dimensioni della rete neurale. I parametri sono le variabili interne che il modello ottimizza durante l'addestramento per imparare la struttura del linguaggio ; Predizione statistica: LLM non "pensa" come un essere umano, ma calcola vettori matematici nello spazio. Quando riceve un testo in input (prompt), calcola la probabilità statistica della parola (o token) successiva più coerente, costruendo la risposta con una parola dopo l'altra. Grazie a questa flessibilità, gli LLM sono usati non solo per scrivere testi, ma coprono una vasta gamma di attività come la Creazione di articoli, email, riassunti di documenti complessi o risposte a domande frequenti, lo Sviluppo di software in vari linguaggi di programmazione, la Conversione di testi da una lingua all'altra mantenendo sfumature e contesto culturale per giungere a Sistemi aziendali complessi basati su strutture RAG (Retrieval-Augmented Generation) o architetture commerciali. Nonostante queste capacità, i Large Language Models presentano molte criticità : (1) Tendenza a generare informazioni false o inventate presentandole con estrema sicurezza. (2) Consumo energetico per la generazione delle risposte (3) Rischio di esposizione di dati confidenziali e vulnerabilità a manipolazioni esterne. In sostanza è questa parte della Intelligenza Artificiale che fa nascere elevati dubbi per i pericoli di manipolazioni, falsi ideologici o economici. Scienziati e tecnici si stanno accorgendo di aver costruito un’arma anziché un elemento di approfondimento e conoscenza per il cervello umano come sono stati - fino a ieri - biblioteca e vocabolario.

Trump o non Trump ?

Il 3 novembre prossimo, negli Stati Uniti, gli elettori andranno alle urne per le elezioni di “Midterm”, quelle di metà mandato, che si svolgono – da tradizion - dopo due anni dall’elezione presidenziale. L’’amministrazione repubblicana guidata da Trump (80 anni) detiene 220 seggi alla Camera, contro i 215 dei democratici e le consultazioni legislative potrebbero modificare la situazione. La stampa americana ha quindi iniziato a scaldare i seggi ricordando il nebuloso passato di immobiliarista e di spensierato, fedele amico di Epstein. Sotto attenzione le attività finanziarie che negli ultimi dieci anni hanno registrato una metamorfosi radicale rispetto al passato. Se storicamente il patrimonio era legato al solo settore immobiliare, oggi le principali fonti di guadagno e operatività derivano da criptovalute, trading azionario intensivo ad alta frequenza e asset digitali/tecnologici. Con un patrimonio netto stimato intorno ai 6,5-7 miliardi di dollari, Trump ha generato profitti senza precedenti (oltre 2,2 miliardi di dollari solo nel 2025) convertendo l'impero di famiglia in una macchina finanziaria digitalizzata grazie anche alla alternante amicizia con Elon Reeve Musk (55 anni) l’imprenditore sudafricano con cittadinanza canadese, naturalizzato statunitense. Alcuni dubbi vengono sollevati sulla politica estera, sulle alleanze belliche e sulle decisioni che non sempre vedono gli Americani d’accordo. In particolare si indicano abbastanza spregiudicate alcune attività svolte dalle sue nuove società quali le transazioni su Big Tech (intelligenza artificiale, difesa ed ETF) e acquisizioni di titoli ad alto proditto quali Nvidia, Tesla, Dell, Microsoft, Amazon, SpaceX e Texas Instruments. Solo nel mese di settembre 2026, i conti hanno registrato acquisti per oltre 250 milioni di dollari in azioni USA. A queste sovrintende la storica Trump Organization che continua a gestire centinaia di proprietà di lusso in tutto il mondo, sebbene oggi rappresenti solo una quota percentuale minore dei guadagni rispetto agli altri comparti. Riesumata dalla stampa anche la sua tipica, istrionica affermazione, dopo il crollo delle Torri Gemelle : “Prima il grattacielo Trump era terzo in altezza a Newyork, ora è il primo e rimarrà anche l’unico !”

Provvedimenti di 4 anni di Governo

Il Governo ha voluto elencare i i provvedimenti e numeri più significativi in un documento di 71 pagine pubblicato sul suo sito istituzionale. In sintesi, tra i  temi trattati il lavoro : +1,4 milioni di posti stabili, gli esoneri contributivi  per chi assume,  il giusto Salario legato ai contratti collettivi nazionali, l’Abolizione del Reddito di cittadinanza e sostituzione con Assegno di inclusione per famiglie con minori, over 60 e disabili, la Sicurezza sul lavoro e più di 100 Carabinieri assunti per la tutela. Per i  conti pubblici : il rapporto deficit/Pil calato al 2,9% (previsione 2026), lo spread passato dai 236 punti del 22 ottobre 2022 ai 109 punti del 15 ottobre di quest'anno. Quanto all'andamento dell'economia, la borsa registra un +130% su ottobre 2022. Evidenziata la  decontribuzione al Sud: oltre 7 miliardi fino al 2030 per chi assume e il nuovo record dell'export agroalimentare, pari a 73 miliardi. Ed ecco le riforme : Codice degli appalti, Governance portuale, decreto Salva Casa, nuovo Codice della Strada, sostegno abitativo con oltre 20 milioni nel 2026 per genitori separati o divorziati, i 91 milioni ai piccoli Comuni e quasi 5 miliardi per le aree interne, la sicurezza di ponti, viadotti e gallerie e viabilità provinciale, 6,35 miliardi per 729 interventi sulle infrastrutture idriche, i 3,4 miliardi per le infrastrutture e le opere del Giubileo 2025. Menzionato il Piano casa per 100mila alloggi in 10 anni. Infine l'Italia "torna protagonista nel mondo", ovvero l'impegno - si legge - per un quadro di pace e stabilità in Medio Oriente, la proiezione globale del Mediterraneo, un rinnovato legame con l'America Latina, la coerenza e credibilità di fronte alle crisi geopolitiche, il sostegno di una pace giusta e duratura in Ucraina, le nuove connessioni con l'Indo-Pacifico, un rapporto da pari a pari con l'Africa e il Sud Globale, un rapporto equilibrato con la Cina attraverso il nuovo partenariato strategico e, ancora, il Piano Mattei per l'Africa, le missioni e operazioni internazionali. Si elencano gli interventi a favore delle donne con il Piano antiviolenza, l'introduzione del reato autonomo di femminicidio; la formazione e l'orientamento al lavoro per le vittime di violenza, gli incentivi fiscali e contributivi per chi le assume e il microcredito per sostenerne l'indipendenza economica, oltre al potenziamento del Codice Rosso. Si conclude con gli interventi a supporto delle famiglie e della natalità, con i risultati della lotta alle mafie, il contrasto all'immigrazione clandestina, con la Giustizia e il Piano carceri, gli stanziamenti "record" per il Fondo sanitario nazionale, il welfare, la cultura, il turismo, l'università e così via. Leggendo il dossier si respira aria di ottimismo tanto che molti hanno pensato di aver vissuto in un altro Paese poiché tanti di questi provvedimenti non li hanno notati o non se ne è fatto ancora uso.

A fuoco il 'Nido' di Hitler

E’ bruciato il 'Nido dell'Aquila' di Hitler, il rifugio sulle Alpi Bavaresi, nella Germania meridionale, usato dai dirigenti del nazionalsocialismo. "Una persona sospetta è stata posta in stato di fermo", ha dichiarato la polizia in un comunicato, riportato dalla stampa tedesca. I vigili del fuoco hanno trovato ieri sera "completamente in fiamme" l'edificio prediletto da Adolf Hitler. L'incendio, si legge su Der Spiegel, è scoppiato nella Kehlsteinhaus (Nido dell'Aquila) sul monte Obersalzberg a Berchtesgaden. Il Comando di Polizia dell'Alta Baviera ha riferito che i soccorritori, arrivati alle 21.52, hanno constatato un incendio di vaste proporzioni.  Il Kehlsteinhaus, all’altitudine di 1.834 metri, è divenuto ristorante tipico con alloggio dal 1952. Completato nel 1938, si trovava in una zona residenziale isolata, vietata al pubblico, appartenente alla dirigenza nazionalsocialista. L'edificio posto sulla cima della montagna era destinato all'uso esclusivo degli alti ufficiali nazisti. Adolf Hitler vi abitò solo poche volte. Un ascensore, di lucidissimo ottone, incastonato nella roccia, permette ancora di raggiungere l’interno, coprendo gli ultimi 125 metri circa. In parallelo vi è un altro ascensore, più modesto, destinato alla scorta armata. Nei film di guerra americani, l'edificio veniva chiamato 'Nido dell'Aquila'. A differenza delle altre dimore appartenenti a dignitari nazisti. situate alla base della montagna, il “Nido” non subì danni durante gli attacchi alleati in quanto poco visibile dai bombardieri americani e quindi non raggiungibile con le bombe. Il Land della Baviera ha assicurato l’esatta ricostruzione, basata sui progetti originali, creando un apposito gruppo di lavoro composto da architetti e storici.   

La salita delle Walkirie

Nel mondo di favola che è la nostra Repubblica, i politici anziché pensare alla situazione attuale, si dimostrano un poco assenti. Assenti ma sempre presenti nel dire che tutto va bene (la Destra) o che tutto va male (Sinistra e Co), ma soprattutto attenti ai loro prossimi posti a sedere. Giorgia Meloni (49 anni) che sta mirando alla Presidenza della Repubblica sembra quasi l’amico Trump che vuole il Nobel per la pace, quella che sta dando al mondo: eterna ! In questa galoppata (se arrivi tu, arrivo anch’io…) c'è Elly Schlein (41 anni), segretaria del Partito Democratico dal 2023, che aspira alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ragazza ricca di doti, nascoste e non, timona con fatica un partito che beccheggia, amoreggiando a rate – si fa per dire – con personaggi come l’avvocato Conte. Per brevità omettiamo gli altri. In mezzo alle due Walkirie, c'è però  Mattarella che dispensa saggezza costituzionale, premiando a raffica zombi dell’industria, del lavoro e poliziotti picchiati o uccisi. Per brevità omettiamo la sua “Grazia” ridotta. Mattarella è il mago della Saga : c’è ma si vede solo alla fine. Tra i personaggi  della cavalcata alla poltrona ecco Salvini che si occupa della salute pubblica e dei moti di piazza, dimenticando il ministero dei Trasporti e i camionisti rimasti a seccoi ; Piantedosi che se la piglia con i sindaci e chiede soldati ; Crosetto che chiama subito la Folgore pigliandosela con i teppisti ma non con Putin e Trump perché Tajani è sempre occupato dal parrucchiere a Mediaset ; gli studenti che non si filano Valditara ma saccheggiano chiedendo studentati con la piscina e, infine, i lavoratori di ILVA e affini che non sanno più con chi prendersela. A Roma, sul Tevere divenuto come il germanico Reno, tutti i Nani Nibelunghi attendono le loro Walkirie e con queste un nuovo miracolo. Italiano, si intende.

L’ Imbecille è sempre tra noi

Emilio P. – affermato e noto avvocato nella sua dotta città, con noi dalla nascita di questa NewsLetter - ha voluto verificare di persona l’efficienza dell’Intelligenza Artificiale (AI) con questa domanda; “Quanti sono i Cretini in Italia?”    Ed ecco la risposta :

AI : Dipende da come li conti. Se usi la definizione legale, sono zero. Il termine "Cretino" in origine era un termine medico - cretinismo endemico da carenza di iodio nelle Alpi -  sparito in Italia grazie al sale iodato dal 2005. Da un punto di vista sanitario siamo messi bene. Se usi la definizione di Carlo Cipolla, economista di Berkeley: "Stupido è chi danneggia un altro senza trarne vantaggio per sé, a volte danneggiando anche sé stesso", lui stimava fossero una costante, circa il 20-25% in qualsiasi popolazione, a prescindere da titolo di studio o reddito. Su 59 milioni di italiani, i cretini sarebbero perciò 12-15 milioni. Ma è una provocazione. Se usi la definizione ISTAT analfabetismo funzionale - cioè chi legge non capisce un testo semplice - siamo al 28% della popolazione adulta. Uno dei dati più alti d'Europa.

AI : Tu per quale motivo lo chiedevi?

Emilio : Per sapere quanta imbecillità abbiamo.

AI: Abbiamo la nostra quota, come tutti. Solo che in Italia la mettiamo meglio in scena. Se vuoi un numero serio, ci sono tre termometri che non mentono:

  1. L'imbecillità funzionale = 28% - Dati OCSE/PIAAC - Italiani tra 16 e 65 anni che non riescono a capire un foglietto di istruzioni, un grafico semplice o a fare un calcolo con due passaggi. Non è che siano cattivi, è che il sistema scolastico li ha persi. Siamo penultimi in Europa, peggio di noi solo la Turchia.
  2. L'imbecillità digitale = 60% - Eurostat 2024 - 6 italiani su 10 non sanno distinguere una fonte affidabile da una bufala online. Condividono prima di leggere. È per questo che ogni estate torna il coccodrillo bianco nel Po.
  3. L'imbecillità secondo Cipolla - la più pericolosa. È la persona intelligente che fa una scelta razionale per sé ma disastrosa per tutti. Esempio: evade le tasse e poi si lamenta che l'ospedale non funziona. L'Italia è campione del mondo, perché abbiamo normalizzato il "furbo". Paradossalmente, la soluzione è antica e bolognese: Umberto Eco diceva che i social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. La differenza è che l'imbecille - al bar di Pianoro - prima lo sentivano in 4, oggi con un post lo sentono in 40.000. Quindi quanti ne abbiamo? Abbastanza da essere rumorosi. Non abbastanza da essere la maggioranza. Il problema è che l'imbecille fa più rumore di 10 persone normali messe assieme, quindi sembra essere ovunque.

Rivoluzione per Mancato Benessere

Quando c’era Robespierre, le rivoluzioni erano fatte dal popolo affamato, vessato e ridotto in schiavitù. In Francia, in Italia e un po’ in tutta Europa, gli studenti e qualche maggiorenne disoccupato volontario, manifestano, buttano tutto all’aria e picchiano i poliziotti, facendo danni e non ottenendo nulla. Certamente la situazione internazionale non è tra le migliori, cominciando dal petrolio per finire alle mattane di Trump, alla vigoria politica e commerciale di Cina e Russia. Un’Europa burocrate, priva di qualsiasi reazione e decisione è da almeno dieci anni completamente assente e questo per i suoi componenti. Ogni Stato, infatti, ha inviato a Bruxelles politici trombati, gente da ricompensare politicamente e i pochi validi che ci sono andati. devono tacere o essere ignorati. La rivoluzione di Roma, Torino, Milano non è figlia di esigenze del popolo ma solo di giovani e meno giovami che si sentono aggrediti dallo Stato a fronte dell’iniziale malessere percepito, cioè il crescente mancato benessere. Infatti i giovani si danno al saccheggio anziché al dibattito politico. Abituati come siamo allo spendi e spandi, alla vita in rosa, ai capricci sociali, alle famiglie allargate e al calo generazionale, il pensiero che si debba tirare la cinghia, fare la fila ai distributori di benzina e convivere con nonnetti pensionati, (dandogli pure ragione !) fa decisamente scomodo. Per questo ci ribelliamo contro lo Stato creato da noi stessi con voti dati male o evitati per fare il nostro sereno week end, per questo ci ribelliamo ai risparmi che non sappiamo fare, ai mutui a cappio, ai costi bancari e per i guadagni che non bastano mai. E’ duro ma dopo la stagione del borghese benessere pare arrivi quello delle patate lesse. Ma anche questo non è sicuro considerato lo stato dei trasporti su ruota, dell’agricoltura, dell’aggiotaggio dei supermercati, del lavoro in nero e dalla evasione da ogni regola e tassa ritenuta scomoda. Mike Buongiorno diceva “Allegria” e ce ne è ancora bisogno in mezzo a tanto grigiore.  (Giordano Bruno)

Grazia, Graziella e Grazia Parziale

Sindrome di Barabba è classico in una società che ogni tanto perdona ottenendo spesso l’effetto contrario. Mattarella, in un momento delicato della vita del nostro Paese e anche della sua, spiazza tutti concedendo 3 grazie, di cui una “parziale” per il gioielliere Guido Gianni, piemontese ma da anni residente a Nicolosi. Tutti si aspettavano novità per Roggero, l’altro gioiellier omicida, piemontese anche lui, di Grinzane Cavour e invece nulla.  Nel darne notizia si sono evidenziate le differenze tra i due e mentre uno rimane in galera, l’altro con questo tipo di grazia riceve la riduzione della pena. La grazia  del Capo dello Stato infatti estingue tre anni e due mesi di reclusione, dopo la pena espiata di cinque anni e tre mesi. Guido Gianni dovrà quindi espiare un residuo di detenzione, inferiore a quattro anni, che però consente al Tribunale di Sorveglianza l'eventuale applicazione dell'istituto dell'affidamento in prova al servizio sociale. Legati allo spaccio e non all’omicidio con inseguimento e spari, la grazia normale è adottata per gli altri due, cioè per A.A., nato nel 1972, condannato a sette anni di reclusione per delitti in materia di stupefacenti e G.B., nato nel 1981, condannato a dieci anni per reati commessi tra il 2002 e il 2009, sempre per stupefacenti. La decisione di Mattarella solleva dubbi sulla bontà di decisioni che sembrano dettate dal forcing della Lega. Difendersi va bene, sparare pure ma non si devono inseguire e uccidere delinquenti che, tra l’altro, usano armi giocattolo che però si viene a sapere dopo la loro uccisione.. Per i reati di droga nulla da eccepire: siamo in attesa che sia liberalizzata e che i pusher diventino tutti commercianti con licenza di spaccio.

Personaggi senza ritegno

Jessica Moretti chiede l'indennità di infortunio dopo l’incendio della sua balera costata 41 morti, e il ferimento di 15 ragazzi. La donna potrebbe incassare un'indennità giornaliera per la "perdita di guadagno determinata dai danni alla salute" conseguenti all'incendio conosciuto da tutta Europa. E' l'Assicurazione Zurich a chiedere informazioni ai magistrati del Canton Vallese. "Ci riferiamo all'evento del primo gennaio 2026 della signora Jessica Maric Moretti - si legge nella missiva -. “Nell'ambito della procedura in corso presso il vostro ufficio, avremmo bisogno di sapere se eventuali indennità giornaliere possano essere versate sul conto indicato dall'assicurata oppure se dobbiamo versarle a voi". "Infatti, secondo quanto riferito dall'assicurata, i suoi conti sono attualmente bloccati e ci chiediamo a quale destinatario dovremo versare le nostre eventuali prestazioni non appena avremo potuto prendere una decisione in merito alla sua pratica. Vi ringraziamo in anticipo per la vostra risposta e il vostro aiuto. Avete bisogno di ulteriori informazioni? Chiamateci, siamo volentieri a vostra disposizione". Le autorità del Vallese, com’è ormai tradizione, nicchiano, verificano, dando un ridicolo nulla osta ma la Zurich vuole vederci chiaro e sta indagando se la signora Moretti è davvero affetta da sindromi gravi e dannose perdite. Il marito rimane in carcere per i quattro ceffoni dati alla sua signora e non si stente più, ma a novembre potrebbe finire la detenzione. Tutto quindi si risolve alla maniera svizzera e non c’è da preoccuparsi per le vittime e i feriti che non hanno avuto da questa giustizia alla cioccolata, assolutamente nulla !

GerontoShow

La domenica serve per smaltire il sabato sera ed è l’anticipo di domani, dela solita settimana. Ed ecco che “Domenica In” e Mara Venier invitano ad un revival commovente: i 60 anni dei Pooh. Facendo un ipotetico conto hanno oltre 70 anni ma esibiscono giacca sgargiante, camicia da teenager e abito nero delle grandi occasioni. Sono seduti come Mara ma quando si alzano, tentennano tutti per lo studio. Occasione è la presentazione del libro che ricorda le loro gesta musicali, le alternate fortune, i caduti sul palco. “Siamo una grande famiglia”, dicono con il volto sereno dei nonni attivi e subito sciorinano le date del tour 2027 che stenderebbe Jovanotti e Albano. Tutti, sul video, siamo presi da questo momento, i 60 anni di una band che forse ne ha anche di più rispetto ai tanti grippi scomparsi di quell’epoca. La commozione giunge all’apice quando suonano dal vivo. Mara si dondola commossa e mi commuovo anch’io. Ricordo quel tempo felice quando per slacciare un reggiseno dovevi prendere una laurea in ingegneria strutturale, quando alla mia amica americana - con questa musica e alla vista del Colosseo di sera - spuntarono romantiche lacrime. Purtroppo me ne accorsi dopo perché stavo vagando tra i fornici, liberi e deserti, cercando il posto dove omaggiare Vespasiano, innovatore di una Roma pulita e godereccia. La Roma sparita, al contrario dei Pooh.  (A.L.)

Santi e Sindacati

La Casa Sollievo della Sofferenza è tra i più grandi ospedali del Sud: ha 2.700 dipendenti, 756 posti letto ed è considerato un polo di ricerca sanitaria. Fu voluto da Padre Pio nel 1947 e inaugurato nel 1956. Negli ultimi tempi, però, le cose non sono andate bene per due motivi: i ritardi dei pagamenti dal Ministero Sanità e dalla Regione Puglia, il forte calo del flusso dei pellegrini che assicuravano un importante supporto finanziario. Come la sanità nazionale anche qui il deficit è grave. Sono oltre 220 milioni di euro il passivo a fine 2024/2026, circa 116 milioni verso fornitori e 40 milioni con le banche tanto che Leone XIV ha deciso il commissariamento dell'ospedale nel maggio del 2026, esautorando la Fondazione e dando pieni poteri a una nuova Commissione che risponderà direttamente a lui. Ciò non bastasse vi è lo scontento che serpeggia tra medici e personale, tutti di elevato livello professionale, che per diversi periodi non sono stati pagati. Per finire ecco che in questi giorni è stata avviata la proceduta di licenziamento collettivo per 38 dipendenti, su 89, inquadrati con il contratto di sacristi, addetti all’accoglienza e servizio d’ordine a causa dell’aumento dei costi del personale per il rinnovo del CCNL Sacristi 2026-2029 unito alla già citata contrazione dei flussi di pellegrini. In ballo ci sono i sindacati - con Landini in testa, ovviamente - che hanno scritto al Papa, denunciando il fatto che «L’ospedale è passato da una gestione politico-religiosa a una più manageriale, ma è rimasta sempre la mancanza di trasparenza: i dirigenti si comportano come un ente pubblico quando si tratta di ottenere finanziamenti però poi vogliono adottare i principi del privato per risanare il bilancio». La situazione è in stallo. Commissione Vaticana, Sindacati, Regione Puglia, ASL di Foggia e Francescani stanno aspettando che Padre Pio compia un nuovo miracolo ?

Il deserto per Greta

Facendo uno sforzo di memoria possiamo ricordarci Greta Thunberg, la Giovanna d’Arco minorenne che anni fa ha intasato le cronache dei giornali. Da bimba prodigio, un po’ alla Pippi Calzelunghe, percorreva l’Europa e il mondo per una ecologia verde e un clima da rispettare, piena di buon senso e tanta pubblicità per i suoi sedici anni di età, Un vero successo: Greta era ricevuta da leader politici, istituzioni internazionali e autorità religiose nel corso del suo impegno globale per il clima. Da ricordfare Emmanuel Macron (febbraio 2019), Papa Francesco: (aprile 2019), Barack Obama (settembre 2019), Parlamenti e Senati. Veniva ascoltata in sedi istituzionali (in Italia dal Senato in aprile 2019) e a livello internazionale, come l’Onu. Il 2019 è stato davvero un anno d’oro poi la nebbia sulla bimba chiacchierona e un po’ saccente, divenuta donna, forse insignificante. In Svizzera (dove sennò?) Greta ha accusato il Marocco di aver sabotato un suo dibattito allo Zurich Film Festival sul Sahara occidentale, dopo che l'evento, pur essendo esaurito come prenotazioni, ha visto la sala deserta (40 persone). L’attivista svedese, da parrte sua ha un’opinione chiara sulla scarsa affluenza: la responsabilità è del Marocco, il Paese con cui i Sahrawi, popolazione originaria del Sahara occidentale, sono in conflitto da decenni. In sostanza la nostra Greta maggiorenne (26) pare non abbia capito che la sua dialettica non ha più gli ascolti di prima e che la Svizzera le ha fatto assaporare una delle sue cioccolate amare.

Povera Christa

Christa Pike condannata alla pena di morte in Tennessee è sopravvissuta due volte all’iniezione letale causa rottura della vena e farmaco inadeguato. Gli Stati Uniti e il Tennessee in particolare continuano a mantenere una pratica di morte cara al 1800. In quel secolo, però, in ogni paesello vi era una albero con un grande ramo al quale si impiccava il reo e se i colpevoli erano di più si eseguiva un’impiccagione multipla, spettacolo assai gradito a quel tempo. Il caso di Christa Pike fa parte della mentalità americana protestante e pioneristica. La donna è stata condannata a morte per l'omicidio, commesso nel 1995 a 17 anni, di Colleen Slemmer, una sua compagna nella scuola formazione professionale Job Corps di Knoxville.
Il delitto era legato a una rivalità sentimentale. I suoi due complici, anch'essi adolescenti — il suo fidanzato dell'epoca, 17 anni, e un'altra ragazza di 18 anni — hanno però evitato la pena di morte. "Questa sera lo Stato del Tennessee ha nuovamente fallito nell'esecuzione di una condanna a morte", hanno dichiarato gli avvocati di Pike. "Christa è ricoverata in un ospedale nelle vicinanze. Non siamo stati informati sulle sue condizioni"."Sembra che non sia andato tutto come previsto", ha detto John North, reporter dell'emittente Wbir. "Quando abbiamo lasciato l'edificio, per quanto ne sapevamo, probabilmente era ancora viva", ha aggiunto in riferimento alla condannata. Per questa prigione del Tennessee pare che la fallita esecuzione sia un classico, già in precedenza ve ne erano state altre due. Il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha disposto una revisione delle procedure e sospeso l'altra esecuzione prevista per il 2026. Gary Wayne Sutton avrebbe dovuto essere messo a morte il 3 dicembre. Non è ancora chiaro cosa ne sarà della Pike  ricoverata in ospedale ma il vero pericolo anche in America è che "non c'é due senza tre".

Non ci incontriamo più al Bar del Giambellino

Il bar: elegante club dei pensionati, dei professionisti, dei perdigiorno. Il luogo per antonomasia dove litigare di sport e di femmine, il posto del bianchetto, del rosso, dell'aperitivo, del caffè con latte, del panino al volo. Crisi eco­no­mica, nuove abi­tu­dini di con­sumo e costi di gestione ele­vati vedono la pro­gres­siva scom­parsa dei bar di quar­tiere: è quanto rivela il rap­porto di Con­fe­ser­centi che, tra il 2019 e il 2025 regi­stra la chiu­sura di oltre 24mila imprese, al ritmo di 11 al giorno. Il calo nella Capi­tale è del 30 per cento, tra i più alti in Ita­lia, con 2.827 atti­vità in meno. Clau­dio Pica, pre­si­dente di Fie­pet-Con­fe­ser­centi, spiega che il feno­meno col­pi­sce in misura più con­si­stente la peri­fe­ria «per­ché sta dimi­nuendo il potere d’acqui­sto e non si vedono più molte fami­glie fare cola­zione al bar». Secondo l’associazione di categoria, la contrazione riguarda l’intero territorio nazionale, anche se con intensità differenti tra le varie aree. Il Centro Italia registra la riduzione più marcata: dal 2019 al 2025 sono scomparsi 7.323 bar, con un calo del 20,8%. Seguono il Nord-Est, con una diminuzione del 16,3%, e il Nord-Ovest, con il 16,1%. Più contenuta, ma comunque negativa, la contrazione nel Sud, pari al 6,7%, e nelle Isole, dove il calo è del 6,5%. Lombardia, Lazio e Veneto tra le regioni con più chiusure e in termini assoluti, la regione che ha perso più bar è la Lombardia, con 4.957 esercizi in meno rispetto al 2019. Seguono il Lazio, con 4.405 bar in meno, il Veneto (-2.806), l’Emilia-Romagna (-1.916) e il Piemonte (-1.915). Quindi non ci vedremo più al bar del Giambellino ma neppure in via Veneto, non saremo più con quattro amici al tavolo del bar di Sampierdarena e neppure il 29 settembre pensare solo a te e non faremo più, di notte, la via crucis del “bicchierino”. Tutto superato, sotto i colpi dell'innovazione tecnologica, sociale, intellettuale. Non ci resta che la vecchia Moka, ormai snobbata pure lei, e vedere se c'è qualcuno che ci vuole ancora parlare, vedere di persona o preferisce mandare un video, un labiale via internet.                  https://www.youtube.com/watch?v=vGCA-320cbM

Enrico, grazie !

In un millennio da operetta viennese, di una generazione smartphone che vuole avere sempre ragione, è importante ricordare un ragioniere, coraggioso innovatore e combattente: Enrico Mattei.  Eni annuncia oggi un tetto ai prezzi dei carburanti: da lunedì 28 settembre il diesel verrà venduto a non più di 2,19 euro al litro e la benzina a 1,99. Questa decisione si pone come linea guida per le aziende petrolifere mondiali (le Sette Sorelle) che dalla situazione attuale traggono solo profitti. Nel 1947 Enrico Mattei, che era vicepresidente dell' ANPI, diede origine all'«Associazione Partigiani Cristiani». Tre giorni dopo la liberazione, il 28 aprile 1945, fu nominato da Cesare Merzagora commissario liquidatore dell'Agip, ente statale per la produzione (estrazione), lavorazione e distribuzione dei petroli. L'incarico avrebbe dovuto limitarsi alla liquidazione e alla chiusura dell'azienda - nata per volontà di Mussolini - ma appena si fu insediato, ebbe modo di valutare le potenzialità di sviluppo dell'ente, convincendosi che avrebbe potuto essere una risorsa di grande utilità per il Paese. Sotto la sua guida, l'ENI diventò una multinazionale del petrolio, protagonista del miracolo economico postbellico ed è un esempio di conduzione industriale. Meloni e Schlein hanno più volte detto di voler seguire la “Linea Mattei” ma non ne hanno fatto nulla perché significa avere coraggio e intelligenza. Enrico Mattei, per queste doti appunto, ha dato troppo fastidio a molti ed è così che il 27 ottobre 1962 morì in un incidente aereo a Bascapè, in provincia di Pavia. Nella prima inchiesta si parlò di errore umano poi, nel 1997 la Procura di Pavia, con una perizia tecnica più moderna ha stabilito che l'aereo aziendale è esploso in volo a causa di una carica esplosiva nascosta all’interno. L’aereo era partito da Catania. (GfG)

Un animale è meglio di un figlio ?

Sempre più giovani dicono no ai figli e sì a cani e gatti, arrivando persino a rinunciare alla ricerca di un partner o a valutare di inserire i pet nel testamento. Quella che per molti era solo una scelta di compagnia si sta trasformando in una vera genitorialità alternativa, guidata dal desiderio di relazioni meno complesse ed economicamente più sostenibili. Negli ultimi anni il rapporto tra le generazioni più giovani e i propri animali domestici ha assunto contorni sempre più simili a quelli di una relazione genitoriale. Lo confermano i dati appena pubblicati dello "State of Pets 2026" di The Harris Poll, secondo cui nel 2026, ormai 4 persone su 10 scelgono gli animali domestici al posto dei figli, con il 55% di Millennial e Gen Z che ha già preso in considerazione l'idea di costruire la propria vita intorno a un pet piuttosto che a un bambino. Tra le ragioni che spingono le persone a preferire un animale ci sono: (1) non sentirsi nella fase di vita adatta (45%); (2) la maggiore semplicità di gestione rispetto a un bambino (35%); (3) il minore impatto economico (32%); (4) la minore responsabilità richiesta (28%). Questa deriva affettiva nasconde però un lato d'ombra evidenziato dalla ricerca internazionale di psicologia animale e antrozoologia. Secondo una recente review pubblicata sulla rivista scientifica Animals, condotta da un team di veterinari di atenei come la UNAM e l'Università di Pisa, l'eccessiva umanizzazione degli animali da compagnia li porta frequentemente a disturbi comportamentali come ansia da separazione, aggressività e forme di stress cronico. Il motivo principale risiede nell'incapacità dei proprietari di interpretare i reali bisogni etologici e nutrizionali della specie, proiettando sull'animale bisogni ed emozioni umane.

Tajani allo sbaraglio

Tajani - anche all’ONU dove rappresenta l’Italia Turrita e dove doveva andare di rigore la Meloni - è inseguito da femmine imbufalite. Dal palco laziale di Formello aveva affermato: "Se dovessi dare un consiglio a mio figlio che mi chiede 'che ragazza mi devo sposare? Una ragazza magari affascinante? Sì certo, con una ragazza affascinante è bello sposarsi. Ma che carattere ha? No, sai, ha cambiato più fidanzati, ha mollato il fidanzato, se n'è andata, è portata a mettere qualche cornetto... E poi c'è una ragazza meno appariscente ma più affidabile, più seria, che sarà una buona madre di famiglia, che terrà fede all'amore che conferma con il matrimonio, e allora io a mio figlio dico: scegli la seconda...".  Un disastro ma ecco che In soccorso arriva il generale Vannacci che oltre a soffiargli deputati usa la 'leggerezza', così la chiama lui, per commentare le parole di Tajani, alzando il tiro: "Visto che la domanda è leggera, io rispondo in modo altrettanto leggero. Tra gonna lunga e gonna corta, io preferisco senza gonna", dice a Skytg24. Il seguito è che le donne imbufalite della politica, alla Camera e al Senato, per civile protesta si sono presentate in minigonna ma nessuna ha accontentato Vannacci.

Italia senza veli

Quando non si sa che fare, quando l’indice di gradimento va verso il basso, quando Vannacci è alle porte, ecco tornare la questione del velo islamico, il dibattito sulla compatibilità di un abbigliamento, adottato da molte donne musulmane. a fronte delle normative dei Paesi occidentali. Non solo, in Italia accanto allo stop del velo femminile a scuola si affianca la norma sulla quantità di stranieri presenti in aula (max 30%) e questo per ragioni di budget, carenza di insegnanti di appoggio linguistico. E’ scattata la Guerra Santa contro ragazzine e ragazzini che vogliono studiare, essere come noi, diventare magari anche italiani ma, MA mantenendo la loro cultura, le loro abitudini morali. Ci stiamo inventando una norma ipocrita che decide di controllare minorenni anziché indagare su cosa si predica nelle moschee cresciute come funghi, arrestare e mandare a casa gli islamici, veri o falsi che siano, che ciondolano davanti ai supermercati, che spacciano, che si accoltellano ubriachi, che toccano e violentano donne di ogni età. Anche nella definizione di “velo” si compiono errori, parlando di volti celati e quindi irriconoscibili. Il velo che incontriamo è il Hijab o lo Chador, legati al pudore islamico e dove il volto rimane libero. Erroneamente indicati come elemento di sottomissione della donna, in realtà sono i simboli di una classe sociale istruita, in ossequio alla tradizione ma anche libera della volontà di metterlo o no. Nelle strade e soprattutto nelle scuole, il velo ha il profondo significato di pudore etnico femminile, di educazione e le donne lo indossano, fiere e gentili a differenza di tante, nostre altre, sempre in striminziti debordanti bikini.

Spirali di ghiaccio

E bravo Trump che dopo tante fake qualcosa ha combinato: Groenlandia e Danimarca godranno all’infinito della protezione americana, mantenendo sempre l’individualità di Stato. Di attuale c’è che dopo 60 anni, la Danimarca ha riconosciuto un risarcimento di 300 mila corone danesi (circa 47 mila dollari) alle donne groenlandesi 'costrette' in passato dal governo di Copenaghen a non procreare. Secondo il New York Times, per decenni, l'esecutivo danese ha impiantato dispositivi intrauterini nelle groenlandesi - alcune delle quali avevano appena 12 anni e non sapevano a cosa andavano incontro - che hanno convissuto con il loro disagio e i problemi di salute. Conosciuta come il 'Caso Spirale - dal nome della forma dei dispositivi intrauterini che venivano usati - la campagna è il simbolo sconvolgente di quello che i groenlandesi considerano come parte dello sforzo danese per rallentare la crescita della popolazione nativa. Difatti i medici danesi invitavano donne e ragazze ai controlli ginecologici per poi, spesso di nascosto, impiantare i dispositivi intrauterini per la contraccezione. La campagna è continuata fino agli anni Novanta e secondo gli esperti la popolazione della Groenlandia, oggi di circa 57 mila persone, sarebbe molto di più, se non fosse accaduto ciò. Dopo decenni di silenzio, molte donne si sono fatte avanti per denunciare e questo ha portato alla luce tutta una serie di testimonianze che hanno rivelato quanto fosse diffusa la pratica facendo stilare il rapporto pubblicato nel 2025 e ripreso ora dal quotidiano americano. Adesso, arrivato Trump, dominatore biondo, squillano a festa le Trombe di Falloppio, perché finalmente si ricomincia a suonare la giusta musica anche tra questi ghiacci polari. (Agenzia Italia)

Deficienza Artificiale

OpenAI, con una valutazione economica sui mille miliardi di dollari, aveva avviato in via riservata le pratiche in Borsa del' IPO (Offerta Pubblica Iniziale), ma la scorsa settimana il suo proprietario Sam Altman ha annunciato lo slittamento della quotazione al 2027 allo scopo di lavorare al problema della sicurezza. "Non riteniamo che il settore dell'IA abbia risolto le questioni relative all'allineamento e al monitoraggio in misura sufficiente da poter continuare a espandersi responsabilmente alla massima velocità ancora a lungo", si legge nel post. Il concetto di "allineamento" si riferisce alla capacità dei modelli di perseguire obiettivi in ​​linea con gli interessi umani. Sabato, Altman ha appoggiato la proposta per rallentare il ritmo di sviluppo dei modelli, avanzata da Dario Amodei di Anthropic, principale concorrente di OpenAi. La proposta è giunta dopo che, la scorsa settimana, diversi ricercatori del settore avevano lanciato l'allarme sul crescente potenziale dell'IA di causare danni catastrofici con errori inimmaginabili. L’allegria degli inventori si sta arenando sul fondato timore di aver costruito un qualcosa che non si fa governare, che anticipa in modo erroneo il futuro, che possiede un pericoloso archivio di esperienze umane, non sue. (ANSA oggi)

America in riserva

Quando le guerre erano guerre quando i morti erano in divisa, quando le bombe cadevano a grappoli e il silenzio era tale per tutti. Allora si taceva e si era dotati di efficienti “spie” che acquisivano le informazioni in un letto da kamasutra o nel  roof del grand hotel con lo champagne. Le spie adesso sono rare perché tutti parlano, dichiarano, spiattellano quello che converrebbe non far sapere. E’ il caso dell’America di oggi e del Pentagono che, preoccupato, informa come "il conflitto in Iran ha creato carenza di munizioni" e "colli di bottiglia" nelle catene di approvvigionamento e che si lavora per ricostituire le scorte. Lo riporta Nbc News. Dopo la benzina rimaniamo a secco anche di bombe ?! Finiti i tempi d’oro della Guerra Mondiale e del Vietnam quando l’esercito americano abbandonava la jeep seminuova per non perdere tempo nel rifornimento, quando i soldati non aprivano le cassette delle munizioni e delle bombe non avendo neppure  la necessità di schiodarle. Il risultato dell'indagine del Pentagono è la conferma di quanto rivelato dai media americani nei mesi scorsi. Il presidente Donald Trump e il segretario della Difesa Pete Hegseth avevano smentito la notizia, affermando invece che le scorte erano "infinite". E mentre loro si imbambolavano in queste favole, gli Iraniani si muovevano, lanciavano missili, ampliando il fronte fino all’Arabia Saudita, alleata statunitense e lasciata a secco di aiuti.  Secondo l'ispettorato, la guerra con l'Iran e' costata circa 33,4 miliardi di dollari, una cifra che non comprende i costi per la riparazione delle strutture danneggiate. Nel totale sono inclusi 22,3 miliardi di dollari di munizioni utilizzate, 3,7 miliardi per le perdite di equipaggiamenti e 7,4 miliardi per altre spese. In pratica si è speso tanto ma combinato poco e così è iniziata la nostalgia di un Esercito USA vecchia maniera, quello che alzò la bandiera a Iwo Jima.

Nord e Sud in politica

Cari “Controfagottisti”, la foto di Luigi Einaudi (Piemonte) mi fa tornare alla mente l‘Italia repubblicana e barricardiera, quella “bella”, del Millennio scorso. Mi sono ricordato di Alcide De Gasperi (Trentino/AA), Pietro Nenni (Emilia e Romagna) Palmiro Togliatti e Sandro Pertini (Liguria), Giuseppe Pella (Piemonte), Giulio Andreotti (Lazio) e perché no? il ligure Grillo e il lombardo Bossi che inventarono un nuovo partito, prima di essere seppelliti dai colleghi parlamentari. Questi ricordi mi fanno pensare che in fondo la nostra politica è ancora sabauda e pontificia, mentre è Borbone se si considerano alcuni parlamentari del Sud (presenti e passati). Le “primavere” di Moro e Craxi sono costate disillusione e fatica, un benessere fasullo che oggi si rivela come utopia bislacca e salottiera. Abbiamo vissuto e viviamo in una politica di sorrisi, di parole, di attacchi personali che non creano nulla di concreto rispetto ai piccoli passi del passato con la “Rinascita” italiana. Il nostro modo di pensare è sempre lo stesso, nostalgico : “Si stava meglio quando si stava peggio” o come sta succedendo : “Aridatece er Puzzone !” I dati che ci vengono somministrati - quando serve per distrarci - sono confortanti: occupazione in aumento, pil che tiene, immigrazione stoppata, buona considerazione all’estero ecc. ecc. Insomma un paradiso, al contrario di ieri quando Churchill prevedeva tempi di “Lacrime e Sangue” e noi eravamo presi dal risparmio per acquistare casa e dal desiderio di avere un figlio in più (Alessandro B.) 

Caro Alessandro, saremo entrambi accusati di fanatismo geografico ma , leggendoti, mi sono ricordato di Giovanni Leone, 6°presidente della Repubblica. Ero cronista a Roma e fui testimone diretto degli avvenimenti che portarono alle sue dimissioni, tardive e non spontanee. Mite professore di Caserta, sposato con una esuberante signora, fu accusato di interessi familiari in atti di Stato, appartenenza alla P2, dello scandalo Lockheed, della conduzione fallimentare del rapimento Moro.Insomma neppure la DC riuscì più a tenerselo. Si nominò subito il successore - Sandro Pertini - e qui mi sembra che quanto hai scritto non è del tutto irreale – Grazie (GFG)

Stretti alla gola

Ci è voluto un nulla perché Iran e Yemen, con gli Houthi, scoprissero che basta tappare due stretti per mettere il mondo con un nodo alla gola. Alla fine è il petrolio la base ad ogni trattativa di guerra e pace. Mentre in molte nazioni si vivono momenti di grande impotenza davanti alle pompe di benzina, ecco spiegata in parte la strategia di Trump. Prima di tutto pacificando il Venezuela è stato solo per accaparrarsi un po’ di petrolio;  poi fingere di fare i conti a favore dell’America che se stava economicamente in equilibrio nel mondo, oggi pare lo sia un po’ di più. Il biondo presidente farneticando sulla presenza e il grande costo delle truppe americane all’estero, annuncia nebulose grandi riforme e chiare elezioni per il suo disunito Paese. La cerimonia delle Torri Gemelle gli ha dato modo di dire che questo avvenimento lo costringe - quale dolorosa rivendicazione accanto alle testate nucleari - ad andare contro l’Iran che come ricordiamo bene non c’era entrato per niente. Poi ricordando ancora la distruzione delle Torri ha ricordato orgogliosamente che prima il suo grattacielo era il terzo a New York, ora è il primo. Infine ecco la bustarella per tutti gli elettori, fatto che negli Stati Uniti è legale ma è come una scommessa fatta all’ippodromo. Silenzio su Israele e Ucraina ma grande impegno nel battezzare laghi e fiumi di nazioni confinanti come proprietà Americane. Dobbiamo pensare che chi ci stringe la gola non sono Iran e Yemen maTrump, amante della dolce vita, delle teenagers e delle fregnacce che ci spara addosso ogni giorno.

Nouvelle Cuisine non più di moda

La Nouvelle Cuisine ha 53 anni e li dimostra tutti. Henri Gault e Christian Millau, gli inventori, non erano cuochi ma critici che vollero cambiare e abitudini dei ristoratori francesi. Di qui Nouvelle, cioe “Nuovo”, ispirandosi alla Nouvelle Vague (la Nuova Ondata) che stava cambiando la cinematografia con Brigitte Bardot¸ Jean-Luc Godard e François Truffaut alla testa della rivoluzione. La Nouvelle Cuisine è sinonimo di piccole porzioni, piatti strani, speso mancanza di sapore deciso. Gli errori furono tanti fin dall’inizio ma il decalogo scritto e pubblicato era ed è di una bellezza elementare. Eccolo; (1) Non cuocere troppo (2) Utilizzare solo prodotti freschi e di qualità (3) Alleggerire il menù (4) Non seguire le mode (5) Non essere sistematicamente modernisti (6) Ricercare tuttavia il contributo di nuove tecniche (7) Evitare marinate, frollature, fermentazioni (8) Eliminare salse e sughi ricchi (9) Non ignorare la dietetica (10) Non truccare la presentazione dei piatti  Di qui l’abbandono  da parte di molti cuochi di cibi secolari come le braciole, le fricassee, le salamoie ecc. per creare piatti coreografici, scarsi e apprezzati da clienti di elite, visto il prezzo finale. Con la morte di Gualtiero Marchesi, di cronisti del buono come Luigi Veronelli anche in Italia questa moda ha subìto un calo di interesse. La cucina rivisitata in TV, lo street food e la rinascita massiccia delle “Trattorie” ha fatto dimenticare questo stile troppo raffinato e molto personale, facendoci tornare – con soddisfazione di tutti  – alla “Carbonara” e alla “Bistecca alla brace”. E non solo !

In memoria di TEO

Ci occupiamo tanto di famiglie nel bosco, di ragazzine sparate al rav svizzero, di Ranucci, di politici ammalati e di attricette a tutto sedere di fuori ma nessuno parla o scrive di Teo, il bracco bianco rosso, ucciso con un colpo di pistola come la sua famiglia che in soggiorno ha lasciato una ventina di lettere d’addio. Un suicidio di amore e di abbandono, Erano disperati per il male incurabile della bambina di 5 anni per la quale avevano speso tutti i soldi che può guadagnare un uomo che lavora nel settore informatico, di 42 anni, con tutti a carico nella casetta di Pietralata, estrema periferia di Roma, regalata dal nonno emigrato pugliese nella Capitale. La solitudine, l'estate ossessionante, il nessun aiuto da parte di una società distratta ed egosita, hanno fatto compiere tutto questo per mano di Luca, padre e marito. Una morte onorevole, drammatica, da samurai che ha portato lassù anche Teo, amico inseparabile e membro indiscusso di tutti loro. Perché :  “Un Padrone può vivere senza Cane, ma MAI un Cane vive senza l’amico Padrone”  RIP TEO